Interviste

L’impatto del cancro al seno nelle relazioni familiari

12 Novembre 2018
Raffaella Arnesano

autore:

   

L’impatto del cancro al seno nelle relazioni familiari

Intervista a Monica Mezzi

Come cambiano le dinamiche di coppia quando la donna ha una diagnosi di cancro, in particolare cancro al seno?

E’ risaputo che una reazione psicologica “positiva” alla diagnosi di cancro, in generale di qualunque tipologia di cancro si tratti, può avere un ruolo significativo sul decorso della malattia: infatti, un atteggiamento combattivo di rifiuto della patologia è collegabile a una prognosi più positiva rispetto a quella prevista nel caso di un atteggiamento di passività e disperazione. Se la persona riesce in questo adattamento, ciò può rappresentare un’occasione importante di maturazione e di ridefinizione esistenziale. In questo processo di fronteggiamento di uno stress così intenso, è necessario sentirsi supportati. E il ruolo del/la partner è il principale fornitore di tale supporto materiale ed emotivo. Nello specifico caso del tumore al seno, l’impatto per la coppia è ancora più rilevante: questo perché viene colpita la sfera sessuale. Prima di tutto l’identità e la funzione femminile, che simbolicamente viene legata nell’immaginario comune al seno, vengono profondamente ferite dai cambiamenti che la donna dovrà affrontare. Viene a modificarsi in primis nella mente (e successivamente, purtroppo nella realtà) l’immagine corporea e la funzione sessuale della donna, incidendo moltissimo sulla propria autostima. Tali cambiamenti, uniti alla paura della malattia, possono incidere anche sul partner che si ritrova a dover sostenere sia la propria ansia che quella della propria partner, oltre ai suoi desideri e alle sue percezioni e aspettative sessuali. Le principali problematiche tipiche delle coppie che devono affrontare l’idea di questi cambiamenti sono l’insorgenza di disturbi dell’umore (depressione o ansia), psicosomatici e ad alti livelli di distress. Una risposta adattiva della coppia alla minaccia distruttiva del cancro può portarla  ad ottenere una maggiore coesione e un miglioramento dei sentimenti di affetto reciproci.

Quale sono le paure che più incidono nelle dinamiche familiare?

La paura della disgregazione del nucleo familiare. L’intera famiglia viene investita dalla diagnosi della malattia perciò, come ogni evento importante di un sistema familiare, anche questo diviene un evento familiare e non più individuale e, di conseguenza, anche lo stress viene assimilato e condiviso da tutti i membri della famiglia. Per questo motivo, ormai da anni il Ministero della Salute ha incluso nell’ approccio alle strategie di supporto dei malati oncologici anche una crescente attenzione agli aspetti psicologici dell’intera famiglia, con lo scopo di favorire il conseguimento di una qualità di vita migliore per tutti i membri della famiglia e non solo per i pazienti. Una diagnosi di cancro rappresenta un evento familiare stressante che impone nella famiglia molti cambiamenti e modifiche delle attività quotidiane e degli obiettivi. Questa serie di problematiche coinvolge non solo l’esperienza esistenziale delle singole persone ma va ad incidere profondamente sulle paure di tutto il sistema.

Come deve essere supportata la donna in questo percorso complesso di malattia?

La diagnosi di cancro al seno, poi l’impatto con la presenza del tumore, la chemioterapia, l’intervento di mastectomia, sono tutti eventi che possono essere vissuti dalla donna come un’invasione. Tutto ciò può comportare crisi di identità, senso di perdita, rabbia e depressone reattiva, spesso aggravata da ansia. E’ necessario perciò mettere la donna nelle condizioni di intraprendere un percorso di supporto che comprenda un lavoro sul recupero della propria autostima e integrità di un’immagine corporea preesistente all’intervento chirurgico, oltre a un costante supporto per contenere la paura e l’ansia.

Esistono delle strategie  terapeutiche per aiutare a vivere al meglio questo momento?

Sì, certamente. Oltre a quelli di supporto psicologico individuale alla paziente oncologica, esistono diversi interventi centrati sulla coppia e sulla famiglia, volti a sostenere chi dovrà essere sufficientemente forte per sostenere, a sua volta, la donna malata. Per la coppia, uno degli obiettivi principali  è quello di renderla  sempre più capace di adattarsi alla diagnosi di cancro e alle sfide che purtroppo dovranno affrontare entrambi i partner.Sicuramente è importante lavorare sul miglioramento della comunicazione e sullo sviluppo delle capacità di coping e nella gestione dello stress. Non da meno è importante accompagnare la coppia da un punto di vista psico-sessuale, affinché l’area della sessualità, estremamente importante per il funzionamento di coppia, non venga sottovalutata.Per quanto riguarda la famiglia, nei percorsi di psicoterapia si lavora sull’accompagnamento dei familiari dal momento della diagnosi, nel tentativo di aiutare a generare un buon adattamento sociale a fronte dei cambiamenti nello stile di vita di tutta la famiglia. Si lavora anche sul supporto ai genitori nel momento in cui dovranno affrontare la condivisione della notizia della diagnosi con i propri figli, ma anche sull’accompagnamento nella presa di coscienza che tutti i membri della famiglia possono avere un ruolo significativo sulle possibilità di guarigione della persona malata. Il lavoro sulla qualità delle relazioni tra le pazienti e i propri familiari, sull’aumento delle risorse di coping e sulla capacità dei partner e dei familiari di comprendere le emozioni delle pazienti, sono tutti fattori che possono incidere positivamente sull’andamento della malattia.

Monica Mezzi è Psicologa  – Esperta in Psicoterapia Sistemico – Relazionale Familiare

 

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