Interviste

Prestazioni previdenziali e assistenziali: i consigli dello sportello legale del Comitato pugliese Komen Italia

24 Luglio 2018
Serena Mingolla

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Prestazioni previdenziali e assistenziali: i consigli dello sportello legale del Comitato pugliese Komen Italia

Questa volta parliamo di servizi e tutele previdenziali. Grazie a Maria Antonietta D’Ambrosio e al Comitato Puglia della Komen Italia per aver collaborato con noi di Resilienza Narrativa a realizzare questi contenuti così importanti! Vi ricordiamo che potete contattare lo sportello legale del Comitato Puglia allo 3338674571.

Maria Antonietta, quali sono le tutele previdenziali per la donna che lavora e scopre di avere un tumore al seno?

Le tutele possono suddividersi in tre tipologie: invalidità civile ed handicap; indennità di accompagnamento e pensione anticipata. Quando si parla di sistema previdenziale, si fa riferimento alle prestazioni per invalidità o a sostegno del reddito, e ai servizi erogati esclusivamente in favore dei cittadini lavoratori dipendenti, che quindi siano iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria, e che si vengano a trovare in stato di bisogno e di malattia. Infatti, il sistema previdenziale è finanziato dai contributi obbligatori prelevati dalle retribuzioni/redditi da lavoro.

Fatta questa premessa, per la donna che scopre di avere un tumore al seno e che sia assicurata presso l’INPS, vi sono le seguenti prestazioni previdenziali:

-assegno ordinario di invalidità (iscrizione INPS da almeno 5 anni, anzianità contributiva di almeno 5 anni, riduzione permanente della capacità lavorativa a meno di un terzo);

– pensione di inabilità (iscrizione INPS da almeno 5 anni, anzianità contributiva di almeno 5 anni, assoluta e permanente incapacità a svolgere qualunque attività lavorativa);

– assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilità totale (sia stato riconosciuto inabile totale, non sia in grado di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore, non sia autosufficiente e richiede assistenza continua);

Per le altre gestioni previdenziali occorre informarsi presso il proprio ente o cassa di previdenza.

 Cosa bisogna sapere prima di una visita di accertamento?

Affinché venga riconosciuta l’invalidità civile o lo stato di handicap grave (legge 104/92) è necessario che la donna malata di tumore sia sottoposta ad una visita da parte della Commissione Medica dell’ASL territorialmente competente. Per tutti i malati oncologici (L. 80/2006 ), la legge prevede che la visita venga fissata entro 15 giorni dalla data della presentazione della domanda e, in caso di impedimento, si hanno 30 giorni di tempo dalla data della domanda per richiedere un nuovo appuntamento.

Cosa è possibile fare se non ci convincono gli esiti?

Se il verbale di accertamento è negativo o non è convincente per una serie di motivi da valutare caso per caso, è possibile ricorrere dinanzi al Tribunale, sezione lavoro. La procedura è quella dell’ATP accertamento tecnico preventivo, procedura abbastanza celere. Molto sinteticamente, il giudice nomina un CTU, consulente tecnico d’ufficio, che esamina la documentazione e sottopone a ulteriore visita la donna malata di tumore al seno. Se la relazione peritale esprime parere favorevole, l’Inps entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento del giudice deve procedere al pagamento. Se l’esito dell’ATP è negativo, o c’è contestazione, si può aprire la fase giudiziale.

Molte Donne in Rosa ci hanno raccontato di brutte esperienze vissute davanti alle commissione mediche. È vero che sarebbe opportuno presentarsi con un avvocato?

Alla luce delle esperienze anche negative, vissute dalle Donne in Rosa, in occasione della visita dinanzi alle commissioni mediche per l’accertamento dello stato di invalidità o di handicap grave, più che la presenza di un avvocato, consiglio sempre alle pazienti, di recarsi con il proprio medico/oncologo di fiducia, che può essere anche lo stesso medico che ha inviato il certificato telematico, affinché venga illustrata adeguatamente la situazione e la documentazione sanitaria, in quanto in quella sede, ciò che viene approfondito è lo stato di salute.

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