Interviste

Yogamazzone – yoga per il benessere delle pazienti oncologiche

16 Luglio 2019
Serena Mingolla

autore:

   

Yogamazzone – yoga per il benessere delle pazienti oncologiche

Yogamazzone è un progetto basato sulla pratica dello yoga realizzato per le donne operate di tumore al seno nella Brest Unit dell’Ospedale San Paolo di Bari dall’Associazione Cuore di Donna grazie al contributo della Komen Italia Comitato Puglia. Partito il 16 maggio scorso, il progetto prevede una serie di incontri settimanali per tutte le pazienti che vogliano sperimentare i benefici di questa antichissima disciplina.

“L’idea è partita dalla mia esperienza diretta con lo yoga – ci racconta Maria Grazia Ramires responsabile del progetto – dopo aver sperimentato in prima persona, durante la chemio e nel periodo seguente, i benefici di questa pratica sia dal punto di vista psicologico che fisico. Ricordo perfettamente la sensazione di benessere e di libertà mentre facevo Yoga in quel particolare e difficile momento, e il recupero completo del braccio che allora, dopo l’intervento, riuscivo a muovere a stento”.

“Grazie ai medici del San Paolo – al Primario di chirurgia senologica, Dr. Olindo Custodero e al Primario del reparto di oncologia, Dr. Nicola Marzano – che ci hanno messo a disposizione una stanza dove poter praticare, e alla Komen Italia Comitato Puglia, grazie al cui contributo abbiamo potuto allestire uno spazio con tappetini colorati e le lampade di sale – stiamo realizzando questo laboratorio di yoga ed educazione alla respirazione al quale partecipano donne in rosa anche dopo pochissimi giorni dall’intervento”.
È una donna in rosa anche la psicologa e insegnante di yoga che si occupa del progetto, Eleonora Celestino che nel laboratorio applica lo yoga integrato alla psicologia corporea e al rilassamento di Jacobson per le pazienti oncologiche.

“Ogni appuntamento – ci spiega Eleonora Celestino – è un momento di grande significato e vitalità per tutte noi che vi prendiamo parte. È importantissimo per le pazienti poter fare una esperienza corporea positiva che genera leggerezza e benessere, in un momento e in un luogo dove sono protagoniste la paura, la preoccupazione, ma anche la sofferenza e l’incognita. Lo yoga vissuto all’interno del percorso oncologico può fare la differenza: ci si concede di sentire non solo la parte che duole del corpo ma anche quella parte che vuole vivere e che è in grado di trasportarci verso la guarigione”.
I risultati sono quelli auspicati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che considera la salute non solo come assenza di malattia ma anche come un generale benessere biologico, psicologico, e sociale della Persona, anche quella che convive con una malattia cronica come un tumore.

“Anni fa – conclude Eleonora – la mia maestra mi disse che lo yoga è come una matita, possiamo fare uno scarabocchio o realizzare un’opera d’arte. Insieme alle pazienti, ai medici, alla Associazione Cuore di Donna e alla Komen, legati da un flusso di fiducia reciproco, stiamo dando forma ad un disegno stupendo”.

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