Interviste

Rilassarsi: ecco come si impara

24 Settembre 2019
Serena Mingolla

autore:

   

Rilassarsi: ecco come si impara

Rilassarsi: ecco come si impara
A Brindisi un corso sulle tecniche di rilassamento sostenuto dalla Komen

Presso la sede operativa del Comitato ANDOS di Brindisi (Ex ospedale di Summa) si svolge il “Corso introduttivo sulle tecniche di rilassamento”, una iniziativa sostenuta dalla Komen Italia Comitato Puglia nell’ambito dei progetti 2019 di cui è responsabile la Presidente Andos Brindisi Mirella Tondo.
“Si tratta di incontri collettivi che servono ad aiutare le donne a ritrovare la loro sicurezza – ci spiega la Dr.ssa Mirella Tondo – specialmente quando, dopo una operazione al seno, vivono periodi molto critici e occorre imparare a superare le angosce”.
È solo negli ultimi decenni che le tecniche di rilassamento si sono fatte spazio nella nostra società occidentale, man mano che si è compreso come il benessere e la salute siano uno stato complesso che non può prescindere dall’interazione di mente e corpo. Il Rilassamento Muscolare Progressivo venne sviluppato negli anni ’20 da Edmund Jacobson che pubblicò il libro “Progressive Relaxation” (“Rilassamento Progressivo“) nel quale spiegava il suo metodo basato sull’idea che il pensiero e lo stato emotivo influiscano sul livello di risposta muscolare, evidenziando una relazione tra muscolo, pensiero ed emozioni.
Come e perché è importante inserire queste tecniche nel processo terapeutico lo chiediamo a Francesca Giannone, la Psicologa che tiene il corso per conto di ANDOS Brindisi.
Dr.ssa Giannone, perché le tecniche di rilassamento possono aiutare le donne che affrontano un tumore al seno?
Le tecniche di rilassamento sono delle azioni volontarie atte a regolare e gestire gli stati di ansia e di stress. Hanno come obiettivo quello di alleviare l’individuo dalla tensione e ristabilire il suo equilibrio psicofisiologico. Dunque rappresentano un buon metodo per imparare a rilassarsi in momenti di difficoltà e come meccanismo per ridurre i livelli di attivazione durante questo percorso. Le pazienti acquisiscono così la capacità di controllo del loro livello di attivazione, modificando diverse condizioni fisiologiche, per questo è importante inserire queste tecniche nel programma terapeutico.
Cosa prevede il rilassamento muscolare progressivo?
Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson prevede che il soggetto, innanzi tutto, sviluppi la capacità di individuare lo stato di tensione muscolare. Per raggiungere questo obiettivo il terapeuta insegna come percepire la differenza tra tensione e rilassamento, attraverso ripetuti esercizi di contrazione volontaria e prolungata delle varie zone del corpo, fino a quando sarà in grado di avvertire anche minime contrazioni muscolari. Una volta che la persona avrà imparato ad avvertire la tensione dei vari gruppi muscolari, sarà in grado di rilassare i muscoli che non sono interessati al movimento che sta effettuando e sarà anche in grado di applicare in ogni attività esclusivamente la quantità di tensione muscolare necessaria. Nello specifico la tecnica consiste nel mettere in tensione secondo tempi predefiniti alcune parti del corpo e in seguito rilassarle. Notare la sensazione di tensione e di rilassamento di ogni distretto muscolare nel momento in cui si smette di contrarre il muscolo aiuterà il soggetto in trattamento a provare una piacevole sensazione di benessere corporale che si tradurrà in benessere psicologico.
Quanto tempo occorre per apprendere questa tecnica?
Questa tecnica è efficace, ma l’apprendimento non è rapido. All’inizio bisognerebbe prevedere almeno due incontri settimanali, oltre all’addestramento quotidiano. Dopo i primi mesi di training si potranno riscontrare i benefici.
In quale momento del percorso della paziente è maggiormente consigliata?
Durante i trattamenti chemioterapici e soprattutto in alcune radioterapie, le tecniche di rilassamento aiutano le pazienti ad evitare la nausea e il vomito. In questo modo, si cerca di contrastare gli effetti di questi trattamenti comuni nelle pazienti che hanno già affrontato diverse sedute.
Quali sono i benefici dal punto di vista psico-fisiologico e cognitivo?
Dal punto di vista fisiologico è importante sapere che le tecniche di rilassamento riducono l’attività del sistema nervoso simpatico, favorendo così l’attivazione del sistema parasimpatico. Di conseguenza, si avrà una bassa frequenza cardiaca, un tono muscolare basso, vasodilatazione e una respirazione diaframmatica, tutto ciò indurrà al cosiddetto stato di rilassamento.
Il rilassamento migliora lo stato emotivo e cognitivo con cui la paziente affronta la malattia e le diverse “prove” da superare; migliora anche l’autocontrollo e limita i comportamenti impulsivi che spesso sono una conseguenza della frustrazione generata dalla malattia.

Per info: 3204736809

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *